Angelo Maugeri, fondatore Ecogruppo Italia, risponde alle domande di cronaca sul biologico certificato

Ecogruppo Italia, fondata da Angelo Maugeri, ha compiuto nel 2017 venticinque anni di storia e come organismo di Controllo e Certificazione, da San Giovanni la Punta, in provincia di Catania, rilancia con forza il proprio messaggio alle oltre 5000 aziende italiane e le 600 al di là delle Alpi: “Dalla crisi del 2007 il biologico è sempre stato un comparto che controcorrente si è mantenuto in crescita”sostiene apertamente Maugeri riconfermando la propria presenza a Biofach, la maggiore fiera del biologico al mondo, prevista dal 14 al 17 febbraio a Norimberga in Germania, dichiarando anche che “L’Italia fa sempre da apripista, ma spesso si fa raggiungere e superare. Bisogna fare attenzione a inasprire la burocrazia, e lasciare che gli organismi di controllo abbiano in mano strumenti efficaci per controllare”

Angelo Maugeri guarda la sua terra, dalla finestra sull’Etna della nuova sede degli uffici direzionali, con orgoglio tutto siciliano. Il nuovo edificio, in acciaio e vetro, è stato progettato e realizzato con l’ausilio di pannelli isolanti, nell’obiettivo di tutelare chi lavora e l’ambiente in cui si trova, capace di resistere a un grado 9 della scala Mercalli, inclusa la presenza di un mini depuratore e del fotovoltaico.

Dr Maugeri cosa vede veramente dalla nuova sede?

Quando ho iniziato ero giovanissimo e andavamo contro corrente e se posso permettermi era come partecipare a una gara dei cento metri, con lo svantaggio di avere tutti gli altri avanti di cinquanta. Oggi  abbiamo cinque sedi distaccate in Italia, e una a Sofia, in Bulgaria. Partecipiamo ad accordi internazionali e grazie a partnership importanti guardiamo ora alla Turchia e all’Asia minore, ma dopo 25 anni abbiamo voluto rilanciare un messaggio forte, che sia da stimolo per chi lavora con noi e un simbolo per chi ci guarda dall’estero: dal Sud, da dove tutti scappano, si può fare molto, basta la volontà di pensare in grande e farlo riconoscendo i meriti delle persone e del territorio in cui siamo nati.

Il simbolico edificio a impatto zero si trova sulla strada per il vulcano e ne trae, evidentemente, la sua energia positiva. Ecogruppo Italia oggi, può vantare di essere tra i primi organismi ad aver ottenuto nel 1996 l’autorizzazione ministeriale ad eseguire controlli e certificazioni in agricoltura biologica. L’azienda opera nel campo dei prodotti ecosostenibili, in ambiti che interessano l’agricoltura, l’industria manifatturiera e di trasformazione e quella dei servizi. L’agroalimentare, la cosmesi, la detergenza, il packaging e le strutture ricettive sono l’ambito operativo. Inoltre consolidate partnership, consentono di fornire i servizi anche sui mercati del nord e sud America.

Dr Maugeri cosa è cambiato e cosa si può ancora fare per il Biologico?

Produrre Biologico non è per tutti, ma dovrebbe essere a portata di tutti: bisognerebbe rilanciare le aziende marginali, quelle da cui è nato il biologico, le piccole aziende che si trovano in zone impervie, ma che sono state e restano le vere sentinelle dell’agricoltura, cui dovrebbero essere destinati i contributi.

Per esempio in Sicilia tutto è partito con le mandorle e gli agrumi. Si potrebbe dare a queste aziende la possibilità, per esempio, di rimettere in sesto i muretti a secco, che oggi con l’abbandono delle terre, sono causa anche del dissesto idrogeologico. Poi per quanto riguarda i controlli, portare avanti la lotta contro i pesticidi ma su tutta la filiera produttiva e non secondo timing legislativi. I controlli devono essere fatti sull’acqua, sulle foglie, sul terreno, prima, durante e alla fine della produzione e non in date previste, ma essere liberi di farlo in qualunque momento, e comunque in quelli più opportuni. Infine, non serve inasprire con le multe, ma lavorare con il sistema dei controlli. Noi denunciamo le aziende che troviamo in fallo, quando effettuiamo controlli accurati anche prima della produzione, ma se poi la regolamentazione sul prodotto finito permette di eludere le percentuali, causa un decreto precedente, il nostro lavoro è inutile. E’ come se la polizia durante un furto, punisse un ladro colpendolo con dei fiori e facendo un rimprovero. Bisogna aumentare gli organismi di controllo

Dr Maugeri qual’è la sua esperienza all’estero?

Innanzitutto noi siamo fornitori di un servizio, non produciamo direttamente, ma se si vuole sviluppare l’economia all’estero bisogna farlo aiutando il sistema di produzione ad essere in linea con le direttive internazionali.
Noi seguiamo chi produce non colonizziamo. Bisogna produrre all’estero per creare all’estero, senza fare concorrenza ai prodotti europei. Noi operiamo grazie ad accordi internazionali

Ecogruppo Italia certifica le produzioni alimentari biologiche secondo i seguenti standard: Biologico UE, Deliant, Bio Suisse.
Segue la Normativa dell’Unione Europea sul regolamento CE 834/2007 e sul successivo regolamento CE 889/2008. In Italia il regolamento CE 834/2007 è stato recepito tramite il Decreto Ministeriale 18354/2009, analogamente il continuo evolversi della normativa nazionale sarà possibile tramite il portale www.sinab.it

In Italia le battaglie sono sul campo del nuovo DDL – Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico – in uscita dalla 9a Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato.

Dr Maugeri quali sono le proposte che porterete avanti?

A partire da gennaio le proposte vertono su due fattori: il primo rendere più flessibile la burocrazia; secondo operare in sinergia con il sistema delle organizzazioni che operano sulle certificazioni e direttamente sui controlli, con maggiore possibilità di essere autorevoli in materia di contestazioni. Inoltre, non dimentichiamo mai che per fare un prodotto biologico ci vuole tempo.”

Articolo tratto da BioDiversitywar.it